AA.VV. A cura di Gilberto Zacchè
pp. 120 - euro 12,00 cm 17x24 - illustrato 978-88-7495-489-6
Testi di: Rossella Celebrini Marzio Dall'Acqua Isabella Orefice Carlo Prandi Elisa Tosi Brandi Maria Natalina Trivisano Gilberto Zacchè
"Le sarte, nei nostri paesi padani, cucivano i sogni"
La storia di Bianca Piccinini e della sua Sartoria è una delle tante vicende italiane che spesso accompagnano il racconto della ricostruzione post-bellica: titolare della sartoria già a 17 anni, all'alba del conflitto, fu costretta, come i più, a rincorrere clienti e sopravvivenza in una nazione distrutta. Ma i tempi duri passarono, la gente ricominciò a vivere e la Sartoria Piccinini iniziò un percorso che l'ha portata a rappresentare per decenni uno splendido connubio di lavoro e stile nel paese padano di Suzzara, Bassa mantovana, che nel frattempo crebbe e divenne Città. Una storia italiana del Novecento, recuperata anche grazie al lavoro d'archivio dell'ANAI per la memoria della moda (testo di Isabella Orefice e Maria Natalina Trivisano) e che si inserisce quindi in due contesti: il lavoro, la moda e la sartoria artigianale - ben raccontati nei saggi di Carlo Prandi, Rossella Celebrini, Elisa Tosi Brandi - e il tessuto sociale della Città del Premio, raccontato da Gilberto Zacchè, archivista paleografo nonchè figlio di Bianca. Il lavoro di ricerca è introdotto dal breve ma emozionante testo introduttivo di Marzio Dall'Acqua, accompagnato poi da immagini e ricordi personali, arricchito da una bella galleria fotografica di abiti da sposa: il vero marchio di fabbrica e punta di diamante della Sartoria Piccinini.
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